Elkann applaude: basta il quarto posto!…
Immaginate un serpente a sonagli che impara a ballare il tip tap: questo è il metamorfismo della Juve sotto la bacchetta di Igor Tudor! Fino a ieri, il mantra era “Tudor, mettici i giocatori al posto giusto!”; ed ecco puntuale arrivare il miracolo a fumetti, con un Yildiz che brilla come una stella del rock anni ’80 sul palcoscenico calcistico. Finalmente libero, il suo gol ha avuto l’effetto di un colpo da maestro di kung-fu: coordinazione, balistica e una scia di devastazione tra le fila avversarie.
Con il nuovo condottiero, che per fortuna non è un Beverly Hills Doctor ma un Dottor Calcio, la Juve ha indossato l’abito giusto da “serata al casinò”, optando per un gioco ben più incisivo e diretto. Niente più cazzabberie alla “mi piace giocare qui ma sogno maggiore libertà”, anzi, un approccio che, con un po’ più di presunzione, avrebbe sconfitto le riserve dell’Empoli o salvato la Juventus da un imprevisto cataclisma calcistico contro Atalanta e Fiorentina.
E sotto le luci scintillanti dello Stadium, John Elkann, come un nonno orgoglioso, ha applaudito con vigore: “Bravi, bimbi, la sufficienza c’è, basta arrivare quarti per Natale!” Il messaggio è chiaro come il fiasco di vino sul tavolo domenicale: la strada è ancora in salita ma l’allegra combriccola della Juve sembra già sulla giusta carreggiata, al più in versione “latte più macchiato che cappuccino”. Insomma, una Juve che è come un insalata mista: non perfettamente bilanciata, ma con un dressing che finalmente ha un senso!