Igor Tudor riparte alla caccia di un sogno bianconero…
TORINO – Quattro mesi e nove partite: la nuova avventura terrena di Igor Tudor potrebbe assomigliare più a un gioco a quiz che a una stagione di calcio. Proprio come nel celebre programma “Lascia o raddoppia?” di Mike Buongiorno, il tempo per la gloria è limitato, e per il tecnico croato niente mezze misure: deve o domare il drago o tornarsene alla sua grotta. La Juventus, affascinata dal sangue bianconero nelle sue vene, non gli chiede di moltiplicare pani e pesci, solo di far rivivere le stesse magie passate.
Il curriculum di Tudor per i soccorsi in campo è un album di ricordi pieni di sorprese positive. Dall’Udinese alla Lazio, passando per il Verona, ha trasformato il campo in un festival di punti raddoppiati. Ora, con i compiti assegnati e niente tempo per esperimenti, deve farsi scultore di una squadra finalmente solida e riconoscibile. Quegli stessi giocatori, persi tra panchine e disordini, aspettano il suo tocco.
Sabato, all’Allianz Stadium contro il Genoa, è il primo atto di un’avventura che promette scintille e conferme. Il debutto è cruciale e, se la storia ci insegna qualcosa, Tudor porta più di una stella nei suoi primi match. Tra pareggi e vittorie, il croato sa come far partire una missione col botto!