Quando la chiamata da Exor è ancora in attesa…
All’ombra delle Alpi, tra una nebbia di nostalgia e sogni sul futuro, i tifosi juventini si arrovellano il cervello cercando l’eroe perfetto per guidarli verso vittorie leggendarie. E chi meglio di Platini, l’antico campione con il sorriso di chi ha appena rubato l’ultimo biscotto di cacao? Tra una tazza di caffè e una passeggiata al parco, i supporter sognano linee telefoniche caldissime tra Michel e i pilastri bianconeri Elkann e Agnelli. E chissà, forse una telefonata con l’eco piuttosto familiare potrebbe convincerlo a calzare nuovamente il mantello bianconero.
Tuttavia, il nostro Michel, che di garibaldino non ha mai avuto neanche il baffo finto, non sembra aver urgenza di tornare sulla scena del calcio. Non c’è alcuna invasione in vista nei tribunali svizzeri, niente discorsi motivazionali o tribunette pronte a risuonare delle sue idee taglienti come un tackle in scivolata. Già, perché per ora il boa del mondo del calcio preferisce semplicemente tifare dalla sua comoda poltrona di casa.
Almanaccando sui sogni di Platini, i tifosi juventini continuano a guardare con ammirazione verso quell’orchestra celeste chiamata Exor. Attendono ancora il momento esatto in cui l’organo divino suonerà la sua melodia che porterà Michel dalla sua riserva dorata alla platea bianconera. Fino ad allora, continueranno a fantasticare su dibattiti strabilianti, dove Platini sa come ridurre ogni conversazione alla semplicità di una giocata a punta di pennarello nero. Ah, che spettacolo sarebbe!