Perin e le sue pedalate da sommelier…

In un’epica fusione tra pallone, pedali e calici segreti, Mattia Perin ha svelato una passione che sfida le leggi della logica (e del coniuge): il ciclismo! Chi ha mai visto una bici nel salotto, tranne forse a casa del nostro portiere? “Pogacar è tanto complesso da capire quanto il Nebbiolo”, ha detto, paragonando ciclisti a squisiti vini. E guai a chi si oppone! Dopo scontri diplomatici casalinghi, la bici di Pogacar troneggia in salotto come la torcia olimpica delle due ruote.

E mentre si sfidano le colline del ciclismo, Barella e Locatelli si uniscono al chiassoso spettacolo di amore sportivo. “Barella mi manda messaggi ad ogni tappa, mentre Locatelli è sulla buona strada per diventare un nuovo adepto del cerchio”. Eccoli lì, questi calciatori che diventano discepoli delle cronometro e delle strade bianche, uniti da due passioni che nessun rigore potrà mai scalfire: il vino e la bicicletta.

Poi, come un appassionato di ciclismo che conosce le sue radici, Perin omaggia eroi del passato e del presente: “Pantani mi ha fatto innamorare delle volate, mentre al futuro dedicato il mio tifo per Bettiol e giovane prodigio Jonathan Milan”. E così, tra un pallone e una bicicletta, la leggenda del portiere-sommelier-ciclista cresce.