Tra calciatori persi e troppe formazioni…
Sembra quasi una gag di un film di Fantozzi: Motta parla, la Juve ascolta, e intanto la palla continua a rimbalzare sul campo come un pollo senza testa! L’ormai ex tecnico bianconero si lascia andare a confessioni più lunghe di una partita ai supplementari. Secondo lui, mandare via Kean e Fagioli è stata più una scelta economica che tecnica. E il buon Nicolussi Caviglia? Beh, lui è stato più un boomerang che un calciatore, dato che avrebbero dovuto tenerlo stretto! Ma tranquilli, cari tifosi, la juve si riprende sempre… o almeno, così si dice!
Dal canto suo, Motta manda un messaggio ai tifosi che sembra uscito da una soap opera: “Grazie, con amore e una spruzzata di critiche!”. Proprio come si fa con il sale sulla pasta quando è già cotta, no? La Vecchia Signora è esigente e Motta ci tiene a sottolineare che vincere è un po’ come lavare i piatti: nessuno lo vuole fare, ma va fatto! E in questo carosello di responsabilità condivise, la Juve deve tornare a brillare… prima che il ciclo leggendario diventi solo mitologia calcistica.
E poi ci sono i capitani, che sembrano usciti da una saga fantasy: dalla tavola rotonda dei cavalieri di Bremer, passando da Danilo il Prode, fino a Locatelli il Saggio. Troppi capitani, troppe formazioni, sembra una puntata di “Chi l’ha visto?”. Motta confessa che magari, in tutto questo, qualche errore l’ha fatto, ma come un prestigiatore coi numeri, ha sempre cercato di tirare fuori il coniglio dal cilindro. Del resto, vincere non è un trucco da illusionista! E, chi lo sa, forse anche WhatsApp Tuttosport ci sorprenderebbe meno.