Tra errori e nostalgia, le parole dell’ex mister…

Ah, Thiago Motta! L’eroe dai mille volti, il tecnico che si fa un’autoselfie tutto d’un pezzo, riflette sul suo addio alla Vecchia Signora con una sfumatura degna di una soap opera brasiliana! “Ad un passo dalla vetta, ma la Juve mi ha fatto le valigie!”, afferma il nostro protagonista, mentre beve un espresso per l’umor nero. E mentre la squadra che non dorme mai sogna Milik e fa le valigie a Fagioli e Kean, Motta difende le sue mosse come un giocatore di scacchi che tenta di saltare il cavallo con l’alfiere.

Nicolussi Caviglia, il messia bianconero non riconosciuto… l’uomo che Motta rimpiange di aver lasciato al banco dei pegni! Ma il tecnico ha parole di miele per i tifosi juventini: “Siete stati il mio miele nell’amaro!” Che dichiarazione da cioccolatino! Ma attenzione, bianconeri, Motta predica pazienza fuori moda e ricorda che “la Juve deve vincere perché partecipare è da pivelli!”. Annuisce l’intero stadio, mentre per un attimo ogni zolla del campo diventa un podio olimpico di sogni infranti.

È tutta una questione di capitani, come in un film pirata con più comandanti che navi! Danilo, Bremer e infine Locatelli: un balletto vertiginoso a suon di “chi trova il capitano trova un tesoro”. E le formazioni che cambiano più spesso delle mode d’estate? Un clamoroso effetto domino di infortuni e coincidenze, perché diciamocelo, non è calcio senza un tocco di imprevedibilità! Ma Motta conclude risoluto: “Ogni decisione per la gloria, ogni errore per imparare!”. Applausi, sipario e tutti in piedi per il capocannoniere… delle conferenze stampa!