La strana danza tattica di Juve e Tudor…
Torino, dove il calcio si balla a ritmo di valzer e tutte le mosse tattiche hanno una coreografia segreta, Igor Tudor decide di tenere Kolo Muani in panchina come un trofeo prezioso da svelare solo al momento più propizio. Non è questione di bocciatura, anzi, è un po’ come tenere il jolly nella manica e mostrare un sorriso sornione mentre le mietitrici di punti bianconere fanno strage di genoani. La vittoria contro il Genoa è stata decorata da fiori di gloria e Tudor, con il suo linguaggio da poeti della panchina, intona la sua fiducia nel francese come un direttore d’orchestra con il suo primo violino.
Oh, il maestro Tudor! Con il suo tatto da sarto e l’occhio vigile da aquila pronta a spiccare il volo, si affida al suo innato zampino tattico, lasciando ai posteri l’arduo compito di sgominare i dubbi con il suo “visto che funziona, vediamo cosa funziona di più!”. Ma attenzione, dietro le quinte del palcoscenico verde ci sono piani ben tessuti: capire quando far duettare la tromba e il violino, alias Kolo Muani e Vlahovic, ma senza troppi solfeggi prematuri.
Insomma, niente paura se non abbiamo ancora visto il duo esplosivo in campo. Tudor, il nostro patron delle decisioni ponderate, sa quando far esplodere fuochi d’artificio calcistici, e mentre il mondo osserva, lui prepara la scena per la prossima danza. Così, nell’attesa, possiamo solo immaginare che il duo franco-serbo esploderà come la più scintillante delle orchestre sul prato verde.