Il difensore Juve rivela i suoi segreti…

Pierre Kalulu, il difensore dal sorriso smagliante, si butta a capofitto nella sua storia come un fantasista che dribbla tra aneddoti e controller della PlayStation! La Juventus lo schiera come columnista di punta nel suo podcast ‘Small Talk’, svelando i segreti più nascosti: dalla sua love story con le note musicali, rigorosamente cantate solo in macchina come un tenore da traffico, al confronto Torino-Lione. E sì, conferma che Osimhen e Haaland, su FIFA, sono tosti da mettere in scacco come un cavallo di razza che calcia via le zolle!

Superando le note stonate al karaoke (per sua, e nostra, fortuna!), Kalulu ci regala chicche dallo spogliatoio bianconero: “Weah canterebbe anche l’inno della Juve con la facilità di chi fischia sotto la doccia!” dice tra una risata e l’altra. Mentre il resto della squadra suona in sottofondo come un coro gospel fuori sponsorizzazione, Kalulu confessa che la solitudine italiana l’ha reso più esperto di cene solitarie e film al cinema senza popcorn in eccesso. Non ammette la nostalgia, ma ammette che stilare i suoi menù personali è ormai come vincere lo scudetto!

Rivela la sua sopravvivenza all’assedio della solitudine con i videogiochi: uno stile di vita costruito pixel su pixel, senza il bisogno del VAR per verificare la sua resistenza ai transfer internazionali. Tra una sfida a NBA e una a Call of Duty, in un mondo dove si vive di pattern e riflessi, Kalulu si allena per non cadere in fallo. Un menestrello digitale, più agguerrito di un attaccante con il fiatone, ci racconta che l’Italia è diventata la sua seconda casa, senza mai chiudere il suo joystick nel cassetto, come un souvenir di Lione. Del resto, chi avrebbe mai bisogno di cure termali quando hai il tuo controller preferito a portata di mano?