Il retroscena goloso di mercato che sfumò…
Immagina un mega-panino di mercato con l’ingrediente segreto? Bryan Cristante! Era inverno e la Roma sembrava pronta a servire il suo centrocampista su un piatto d’argento a chiunque. Come un cioccolatino fuori posto a San Valentino, anche l’Inter pensò di scartarlo per gustarsi Frattesi, ma niente da fare. Proprio come la sua amata pasta corteggiata da due sughi diversi, il Milan pensava a lui per questioni di lista… ma niente. E improvvisamente, come un fiore che sboccia al Polo Nord, Cristante rinasce, rispolverato da Ranieri con la potenza di un Aspirapolvere Magico.
Ah, la Juventus! Al posto di acquistare Scarabeo Marxista, il bianconero voleva un tocco di elegante giallo e rosso per completare il suo arcobaleno a centrocampo. E mentre sognavano di infilarlo nel loro caleidoscopio tattico con un prestito zuccherato, ecco che spunta la Vecchia Signora con l’offerta lampeggiante. Ma come uno schiocco di dita tra i biscotti, la cessione si dissolve nel nulla per il colpo al cuore della cessione sfumata del giovane Fagioli.
Ranieri, che non era l’ultimo dei romantici, ha visto in Cristante il pennacchio di rinascita, facendolo galoppare come un destriero sui prati dell’Olimpico. Con un Lucano più frizzante di un calice di spumante, il suo pupillo ha così conquistato il Monza e i cuori romanisti. E adesso Cristante è tanto un assopito Clark Kent che gioca a calcio, aspettando di sfoderare la sua kryptonite calcistica contro la Juve che non fu.