Da Ottawa a Torino, un viaggio di ghiaccio…

TORINO – Dove inizia la leggenda del nuovo bomber bianconero? Alla periferia ghiacciata di Ottawa, certo! Lì, tra palloni congelati e campi spelacchiati sotto la neve eterna, Jonathan David cresceva meglio di una pianta di vischio al Polo Nord. La Louis Riel Public Secondary School non era certo Camp Nou, ma nei suoi corridoi il giovane David non sfrecciava soltanto riportando compiti come fossero trofei, insaccava reti anche quando il termometro gridava pietà! Roba da far invidia a un Everest.

“Un’altra categoria”, racconta Joé Fournier, ancora con le lacrime agli occhi per aver visto nascere questa stella. Tra scarpini da neve e dribbling da Inuit, Jonny guidava la carica come un condottiero vichingo su un campo di battaglia… ghiacciato. Barcelona, affascinata dalle sue gesta, si presentò con l’offerta di un biglietto dorato, ma il nostro Eroe di Ottawa puntava già alla grande Europa! Non voleva giocare per il vicino parco giochi, ma difendere fortezze calcistiche là dove il calcio è re!

E così, mite ma determinato come il vento polare, Jonathan si è catapultato da ragazzo di scuola a esordiente leggendario nella Ligue 1, per ora affrontare la nuova sfida in bianconero. “Ice Man” lo chiamavano, perché sotto porta il sangue non si congela mai! Nessuna recriminazione sui compagni più lenti, nessuna protesta per la palla ferma come un pupazzo di neve: sempre avanti, sempre un passo, o meglio un dribbling, d’anticipo. Alla Juve ora lo accoglie il sole di Torino (più un po’ di grigiore), ma il ragazzo di ghiaccio continua a brillare come una stella polare nel firmamento calcistico!