Szczesny svela i suoi segreti blaugrana…
Wojciech Szczesny, il portiere polacco con la sicurezza di un paladino armato di guantoni, ha finalmente rotto il silenzio sul suo primo anno nel coloratissimo mondo del Barcellona. Come un turista spiazzato di fronte alle meraviglie di Gaudí, Szczesny si è trovato ad ammirare l’astro nascente, Pedri. “Mai visto un tale maestro di giocoleria, nemmeno quando mio cugino provò a tenere sei cocomeri per aria!”, ha tuonato al microfono, esaltando Pedri come fosse un misto tra Zorro e un incantatore di serpenti. Senza mai perdere il pallone, Pedri riesce a giostrare la sfera anche sotto un pressing soffocante, come se fosse lui a tenere il telecomando del campo.
Szczesny si è esibito nell’immancabile acrobazia linguistica sul canale YouTube Foot Truck, rivelando il segreto dietro il suo gioco con i piedi da far invidia a Fred Astaire. “Alla Juve i difensori si giravano come fossimo al Gran Premio di Monza, mentre qui il pallone sembra una torta nuziale: tutti ne vogliono un pezzo!”. Ha ridacchiato il portiere, sottolineando che al Barcellona, anche nel bel mezzo di una partitella da quartiere, la pressione è costante. “Il trucco è imparare il tango col pallone ai piedi, cercando sempre lo spazio giusto”.
Ma che dire della cultura del gol sotto il cielo spagnolo? Szczesny osserva che: “In Spagna, è come essere al mercato con tutti che gridano ‘Palla, palla’, e tu devi essere più sveglio del miglior pescivendolo”. Insomma, Szczesny si sta davvero ambientando al Camp Nou, trasformandosi in una muraglia umana dal sorriso smagliante e dal piede scattante, pronto a difendere il portale del Barcellona come un cavaliere senza macchia. Tra sipping di Mate e calcio scoppiettante, Szczesny è finalmente a casa nel grandioso spettacolo blaugrana.
